<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>Agnesepozzi&#039;s Blog</title>
	<atom:link href="http://agnesepozzi.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://agnesepozzi.wordpress.com</link>
	<description>Just another WordPress.com weblog</description>
	<lastBuildDate>Sun, 29 Nov 2009 08:00:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
<cloud domain='agnesepozzi.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://s2.wp.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>Agnesepozzi&#039;s Blog</title>
		<link>http://agnesepozzi.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://agnesepozzi.wordpress.com/osd.xml" title="Agnesepozzi&#039;s Blog" />
	<atom:link rel='hub' href='http://agnesepozzi.wordpress.com/?pushpress=hub'/>
		<item>
		<title>Cristiano Lovatelli Ravarino</title>
		<link>http://agnesepozzi.wordpress.com/2009/11/29/cristiano-lovatelli-ravarino/</link>
		<comments>http://agnesepozzi.wordpress.com/2009/11/29/cristiano-lovatelli-ravarino/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 08:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>agnesepozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://agnesepozzi.wordpress.com/?p=10</guid>
		<description><![CDATA[Contrada salvò la vita a George Bush padre e questi lo ringraziò personalmente. In quell'occasione l'FBI analizzò Contrada come potete immaginare, molto approfonditamente e NON TROVO' NULLA a suo carico in relazione con la mafia o altri illeciti...<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agnesepozzi.wordpress.com&amp;blog=10689247&amp;post=10&amp;subd=agnesepozzi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>UN  GIORNALISTA AMERICANO</p>
<p>PARLA DI CONTRADA</p>
<p>(Nota di Agnesina Pozzi: tra i tanti episodi sconosciuti relativi a Contrada, il fatto di aver salvato la vita a Bush padre. In quell&#8217;occasione l&#8217;FBI e tutto l&#8217;apparato passarono Contrada al &#8220;raggi X&#8221; senza trovare nulla a suo carico. Bush lo ringraziò personalmente.</p>
<p>_____________________________________________________</p>
<p>MAI nei suoi confronti emerse il più piccolo dubbio, il più vago sospetto, il più impercettibile sentore..</p>
<p>Deposizioni di questo livello a favore dell’ex capo della Criminalpol Squadra Mobile e Sisde in Sicilia ce ne sono state non a decine ma centinaia…. a parte testimonianze di grande prestigio come quelle della Casa Bianca che nella figura di Bush padre lo ringraziava per aver evitato grazie a lui un pericolosissimo attentato…</p>
<p>Dall’altro lato invece abbiamo un manipoli di assassini in preda a un plateale desiderio di rivalsa e di vendetta dato che in quegli anni nessuno come Contrada li aveva contrastati. Ma ovviamente tutto è possibile,non basta essere un sicario per non potere dire il vero e non basta essere stato un grande servitore dello Stato per essere immuni da deviazioni o tardivi malcomportamenti.</p>
<p>Il problema dei pentiti sull’ex capo della Squadra Mobile di Palermo e capo della Criminalpol in Sicilia nonché anima rinnovatrice del Sisde(una delle vere oscure origini delle sue traversìe)è che essi ricordano con anni di ritardo,indicano posti sbagliati ,citano testi che li smentiscono,suffragano le loro tesi appellandosi ai morti,rivelano favori presunti da parte del- a dir loro compiacente funzionario- tec- nicamente impossibili come il famoso rilascio della porto d’armi al capocosca Stefano Bontate che avenne in effetti a Palermo nel 1960 dove il dott.Contrada prese servizio… nel 1962! Non solo ma uno dei suoi primi atti fui segnalarne l’inopportunità alla Questura che infatti glielo revocò…quindi-e questo è uno dei tanti esempi possibili- esattamente il contrario delle insinuazioni dei pentiti!</p>
<p>Saremmo al più esilarante cabaret dell’assurdo se non fossimo di fronte a una tragedia così immane da essere non più quella di una sola persona, ma di una intera Nazione. Come mi disse il padre dei Padrini ,Don Giacomo Riina, nell’unica intervista della sua vita, con lugubre lucidità : “ LaMafia? Se esistesse-e di questo nulla saccio- se danno miliardi e libertà ai pentiti invece di farci la spremuta.. e mettono in galera il dott.Contrada che ci ha stracciato la minchia come nessun’altro per trent’anni…ha di sicuro vinto !” E poi con quel tipico filosofeggiare che per i capi corleonesi è una sorta di lupara verbale:”E d’altronde dottore…cori forti consuma la cattiva sorti”. (Chi è coraggioso stanca la fortuna.)</p>
<p>Ci vorrebbe un Eschilo per descrivere a fondo questo scenario inaudito.</p>
<p>L’annichilito cronista può solo riportare con assoluta fedeltà le parole registrate dell’intervista gettando così un piccolo spot di luce su un mattatoio ai limiti del fantascientifico….ma che altra luce totale finora -nonostante gli immensi fari mediatici in circolazione- non aveva ricevuto… e dato che egli sa di non essere certo il mafiologo nazionale di riferimento riflettere con sommessa, costernata, amarezza su quanta infinita sappia essere la capziosità del circuito giornalistico- giudiziario.</p>
<p>Qualcuno diceva sventurata le Patria che ha bisogno di eroi.</p>
<p>Cosa dovremmo dire di una Nazione che si vanta impunemente -come scriveva Shakespeare- di averne fatto il suo vomito.</p>
<p>Più si approfondiscono i fatti più sembra insensato aver accusato di collusione con la Mafia Lei, una persona che mezza Mafia aveva messo in galera….forse una delle poche vere obiezioni che le possono essere rivolte è che persino lei Eccellenza -considerato anche dai suoi detrattori la Memoria Storica di questo fenomeno -si fece sfuggire il primo vero grande pentito di Mafia -Leonardo Vitale-che nell’indifferenza e nell’incredulità generale( e con una credibilità probabilmente superiore allo stesso Buscetta) si pentì dieci anni prima di lui.</p>
<p>A parte che già anni prima ,a disdoro del tribunale di Bari, nel processo contro i Corleonesi venne misconosciuto una specie di antesignano pentito sui generis , Luciano Raia, con la grottesca motivazione che”Non era credibile in quanto omosessuale.”</p>
<p>“ Mi dispiace deluderla dottore ma quando Leonardo Vitale si pentì ,si consegnò spontaneamente proprio al sottoscritto.”</p>
<p>A lei??</p>
<p>“ In persona.</p>
<p>Io l’avevo arrestato per sequestro di persona nel 1972 ma era stato messo in libertà provvisoria…apparteneva alla famiglia mafiosa di Boccadifalco. Il 30 Marzo del 1973&#8230;.il 30 M arzo del 1973 io non ero ancora capo della squadra mobile di Palermo ma dirigente della squadra catturandi…capo della mobile lo divenni ad agosto…si presentò questo soldato della cosca di Boccafalco (il boss era suo zio Giovannimaria,detto Don Titta) che in preda a una specie di crisi mistica diceva che era venuto a confessare i suoi crimini di fronte alla legge ma che questo non gli bastava…perchè per espiarli di fronte al tribunale celeste c’era bisogno di un commissario…più altolocato. “</p>
<p>Non temeste di trovarvi di fronte a una sceneggiata,a un depistaggio?</p>
<p>“Non c’è un modo serio o un modo ridicolo di confessare…a me interessavano solo i riscontri . Vitale ci disse subito che avrebbe confessato i suoi delitti dandoci le prove e parlato di quelli di cui aveva sentito dire nell’ambito della mafia.Iniziò confessando l’omicidio di un certo Pinuzzo Bologna di cui anni prima mi ero occupato-conoscevo bene quindi la materia-rimasto fino allora a carico di ignoti.Specificò che nel momento in cui gli sparava il Bologna si stava accendendo una sigaretta e infatti il cadavere aveva una sigaretta fra le mani…allora andai a controllare tutte le foto apparse su tutti i giornali dell’epoca per vedere se questo dettaglio appariva ma non appariva…Vitale poi ci dette un altro elemento inattingibile dalle cronache e cioè che essendo non alto di statura aveva usato delle cassette di frutta per meglio appostarsi e lo colpì che fossero di marca straniera…riandammo a guardare tutte le foto ambientali del delitto(allora non eravamo certo C.S.I ma già le facevamo..) e infatti le cassette erano di frutta esotica marca brasiliana…non era un mitomane,stava dicendo la verità.”</p>
<p>Allora perché non venne creduto e abbandonato in un ospedale psichiatrico da cui, appena uscito, la Mafia si premunì ovviamente di trucidarlo?</p>
<p>“Con il giudice istruttore Aldo Rizzo dette decine e decine di altri riscontri ma purtroppo parliamo di un pentito , appunto, mistico o perlomeno di una persona con problemi psichici che quando confessava non guardava te ma trasognato il crocifisso….la difesa ebbe buon giuoco con l’infermità mentale..”</p>
<p>Interessante però Eccellenza che anche in questo…lei avesse visto giusto.</p>
<p>Facciamo un salto di venti anni e veniamo ai giorni nostri…lei ha avuto un oceano di difensori al processo, ma anche il mare avverso non scherza. Mi ha colpito la testimonianza-io che sono di origini americane-dell’ex agente della Dea e consulente della Fbi Charles Tripodi.</p>
<p>Dichiarò che lei- che di Boris Giuliano sosteneva di essere l’amico migliore,il fratello morale-ne fosse il Giuda. E che smettesse di cercare di fare l’agente sotto copertura,suggerì a un Boris Giuliano a suo dire dubbioso nei suoi confronti, perché aveva avuto sentore che lei avrebbe potuto bruciarlo…”</p>
<p>“Mare avverso…lei sarà libero di giudicare ,alla fine di questo colloquio, se io mi sia trovato contro un mare antagonista o solamente un vasto insieme di immondi liquami.</p>
<p>Ho lavorato assieme a Giorgio Boris Giuliano per quasi venti anni alla squadra mobile di Palermo.Boris non era un mio amico. Boris era mio fratello.Questo Tripodi era un agente dell’antidroga americana che frequentò Palermo per pochi brevissimi periodi.. ma mi bastarono pochi minuti per rammaricarmi di averlo conosciuto.”</p>
<p>Perché?</p>
<p>“Era un fanfarone,uno spaccamontagne,con un curriculum di nessun rilievo particolare…il tipico sceriffo all’americana smargiasso ( ben altri marshals di valore ho conosciuto di quel paese) che dopo cinque minuti cinque che era arrivato già ci spiegava a tutti come sradicare la Mafia dalla Sicilia in due mesi, forse meno, e addirittura come sparare…noi che alla squadra Mobile avevamo agenti che se avessero partecipato alle Olimpiadi di tiro avrebbero rischiato di vincerle…”</p>
<p>Però a me risulta che con Giuliano non avesse un cattivo rapporto.</p>
<p>“ E’ vero.Il problema era che Tripodi era il nostro collegamento con la polizia americana-io tenevo quelli con la polizia francese- e come collegamento con l’America Boris doveva fare buon viso a cattivo gioco con questo Tom, lo chiamavamo così…il problema nasce dal fatto che nel 92 poco prima del mio arresto Tom dà alle stampe un libro di sue” Memorie” con un titolo in sintonia con il suo stile, come dire ,non minimizzante…il libro,che ho in originale,si chiamava ”Crusades”, ”Crociate”… in esso non c’è il più piccolo accenno a questo fatto gravissimo e cioè che Boris non si fidava di me…ma poco dopo mi arrestano e il nostro caro Tom si deve esser detto ma guarda che bello spot pubblicitario per il mio libro, è la volta che me lo traducono anche in italiano.. e improvvisamente si ricorda di una cosa che nel libro avrebbe meritato un intero capitolo…Contro di lui ha deposto l’intera questura di Palermo&#8230;dall’ultimo piantone al capo della Polizia chiunque sapeva che ci saremmo buttati l’uno per l’altro nel fuoco Boris ed io senza neanche chiedere spiegazioni…”</p>
<p>Non vorrei sembrare sacrìlego ma non era un po’…Boris Giuliano viene ucciso in un bar tutto solo da uno che gli spara eroicamente alle spalle con quella faccia..</p>
<p>“Bagarella”.</p>
<p>Esatto Bagarella,un capo mafioso con la faccia da Diabolik mostruoso&#8230;una volta tanto un mafioso che sembra un mafioso e non un sacerdote benedicente&#8230;dicevo non era un pochino ingenuo andarsene a bere il caffè tutto solo al bar?</p>
<p>“Parliamo del 79…non c’era ancora chiara la stagione dei delitti eccellenti..certo Giuliano ed io sapevamo di correre dei rischi ed avevamo avuto l’offerta di un minimo di scorta…ma ambedue l’avevamo rifiutata perché non volevamo, in caso, coinvolgere degli innocenti&#8230;io per anni me ne sono tornato a casa da solo con nella mano sinistra la chiave per aprire la porta e nella destra la pistola per sparare, questa era la mia”scorta”, eppure c’è chi è stato capace di descrivermi come uno che aveva paura…”</p>
<p>Cerchiamo di vagliare altre delle sconcertanti accuse che le sono state mosse…sempre a fine anni settanta l’esponente di spicco della famiglia mafiosa mewyorchese John Gambino viene intercettato e perquisito presso l’Hotel Agip di Palermo dall’agente De Luca che-secondo le cronache- si rivolge a lei per trovare un qualche pretesto formale per arrestarlo…secondo le dette cronache lei nicchia,tergiversa,cita in modo insabbiante il parere del giudice Imposimato…insomma stranamente vi fate sfuggure dalle mani una pedina preziosa…cosa c’è di vero?</p>
<p>“Nulla. Il 12 Ottobre del 1979 in effetti ci viene segnalata all’Hotel Agip la presenza di questo italoamericano John Gambino…nei cui confronti non c’era in atto però nessun provvedimento restrittivo,nessuno,non era un ricercato…aveva solo una schedina di segnalazione per una sua ipotetica</p>
<p>Appartenenza al crimine organizzato…e infatti quando mi dissero che stava recandosi aereoperto-allora dirigevo sia la Criminalpol che ad interim anche la Squadra Mobile- detti ordine di fermarlo…fui io che detti l’ordine non certo De Luca…”</p>
<p>Ma i giornali hanno scritto…</p>
<p>“Eh,ma caro il mio mr.Lovatelli Ravarino&#8230;se avessi tenuto dietro a tutte le sciocchezze che hanno scritto su di me i giornali veramente mi sarei autoaffibbiato l’ergastolo…avrei passato la vita intera a smentire…comunque il Gambino arriva in Questura con un cugino e del bagaglio…lo perquisiamo assieme alla macchina e al bagaglio&#8230;niente. Siccome c’era la nomea di un suo collegamento attorno al finto sequestro Sindona chiedo al giudice Ferdinando Imposimato a Roma che se ne stava occupando cosa suggeriva di fare…Se non ci sono precisi elementi a carico rilasciarlo,mi rispose. Chiaro?</p>
<p>E’ vero che dopo molti mesi di indagini questi elementi emersero ma noi in quel momento non avevamo nulla.Non fummo chiaroveggenti, è vero.Non avrrei mai pensato che la mancata chiaroveggenza medianica potessi configurarsi come una sorta di ombra sul curriculum.”</p>
<p>Un’altra accusa sottilmente devastante contro di lei sarebbe la sua capacità di intimorire anche testi privati,come la vedova dell’ingegnere Roberto Parisi Presidente dell’Icem e della Palermo Calcio ucciso in un agguato di stampo mafioso, la signora Gilda Ziino.Lei si sarebbe presentato a casa sua intimandole di non profferire parola di ciò che sapeva se ci teneva alla sua bambina e una volta saputo che lei si sarebbe confidata con Falcone per questo atteggiamento intimorente l’avrebbe talmente spaventata da farle negare l’incontro,pure avvenuto,con il magistrato.Come andò?</p>
<p>“ Esattamente al contrario. Ero amico personale dell’ingegegner Parisi e con mia moglie lo frequentevamo assieme alla sua prima moglie, signora Elvira, perita tragicamente assieme alla figlioletta Alessandra di 6 anni nel volo Itavia su Ustica. Anni dopo si risposò con questa signora Ziino con la quale anche allacciamo rapporti di buona cordialità tanto è vero che intervennero al matrimonio di mio figlio Guido nell’Ottobre dell’89 e a volte venivano anche a pranzo o a cena a casa nostra.Dopo il mio arresto,improvvisamente,e chiaramente influenzata da qualcuno, tirò fuori questa storia senza capo né coda che io, per di più minacciosamente, le avrei intimato di non rivelare ad anima viva le tremende verità che sapeva sull’uccisione di suo marito.”Ma lei cosa sa sulla morte di suo marito?”le chiesero al mio processo.”Assolutamente nulla!”Fu la sua risposta.E allora che min..che miseria di minaccie avrei dovuto farle,io? Terrorizzarla perché non rivelasse ciò che ignorava?</p>
<p>La verità è che la signora Gilda dopo la tremenda morte del marito,forse per un principio di esaurimento nervoso,si era messa a parlare a ruota libera…con le ipotesi sui mandanti più strampalate e folli di questo mondo…io che credevo di essere considerato un buon amico di famiglia mi limitai a dirle che se sapeva qualcosa di certo doveva parlarne solo con il magistrato inquirente&#8230;nemmeno con me,che essendo passato ai servizi non potevo per legge più condurre indagini di polizia giudiziaria!”</p>
<p>Legge demenziale, per inciso.</p>
<p>“Sarà demenziale ma va rispettata…comunque al processo sembrava un film di Ridolini ,se non fossero sequenze tragiche sulla mia pelle…”Ma lei cosa sa di inconfessabile sull’agguato di suo marito?””Io??Nulla!!” “Ma allora cosa la minacciava il dott.Contrada di non rivelare ?””Ah,questo poi.. non lo so!”</p>
<p>Diciamo che il suo avvocato Alfredo Galasso, peraltro penalista famoso, non tendeva certo a minimizzare.</p>
<p>“Ecco,bravo.Io l’avvocato Galasso l’ho anche querelato ma era deputato e si avvalse della sua immunità parlamentare.</p>
<p>Quasi in un crescendo si arriva contro di lei a insinuazioni apocalittiche come quelle dell’ex braccio destro di Borsellino ,Carmelo Canale, che durante il processo ha sostenuto di essere entrato-come molti altri con tempestività miracolistica- nella stanza di Falcone al Ministero di Grazie e Giustizia nel gennaio del 92 e aver colto al volo quest’ urlo di Falcone a Borsellino:”Il responsabile del mio attentato all’Addaura è Contrada,caro Paolo, ecco chi è!!( evidentemente Falcone si fidava fino a un certo punto anche di Borsellino dato che le rivelazione gli sarebbe stata fatta quasi tre anni l’accaduto,ndr) Se divento Superprocuratore Nazionale il mio primo atto sarà mettergli i ceppi a quello lì,per Dio!” Non solo, Eccellenza, ma come altro carico da novanta il tenente Carmelo al processo ha rievocato i tremendi sospetti che su di lei nutriva l’allora direttore generale dell’Alto Commissariato, prefetto Angelo Finocchiaro.</p>
<p>“Ma, sa,parliamo di uno che è diventato tenente a cinquant’anni…i bravi tenenti lo diventano a venti.Lui inoltre lo è diventato, tenente, per “meriti straordinari”, cioè perché si presumeva corresse pericoli in quanto ex collaboratore di Baorsellino dopo la strage di Via Amelio…per me comunque -dato anche quello che si permette di delirare- rimane sempre un maresciallo…a parte che ha ovviamente anche lui subìto il suo processo per concorso esterno in associazione mafiosa (assolto,ndr)</p>
<p>Siamo all’inconcepibile&#8230; io per questa storia non sono mai stato neanche interrogato…e comunque di fronte a una simile enormità ci si aspetterebbe che uno come minimo si mettesse a gridarlo e a denunciarlo ai quattro angoli del mondo, credo&#8230; e invece cosa fa il maresciallo Carmelo, tenente a cinquant’anni?se ne sta zitto zitto buono buono.. ovviamente facendo fare al povero Borsellino la strana figura di quello che-invece di precipitarsi ad ammanire un’istruttoria solidale con il pericoloso attentato subìto dall’amico fraterno Falcone-gli intima omertosamente di non fiatare…Si scoprirà poi che a fare il nome di un mio stretto collaboratore fu un ufficiale dei carbinieri che verrà poi condannato per calunnia…caso chiuso?Macchè. L’ufficiale fellone ha patteggiato e io per molti sono ancora l’anima nera dell’Addaura.</p>
<p>In quanto al Prefetto Angelo Finocchiaro si vada a rileggere il signor Carmelo la sua deposizione del 4 0ttobre 1995 al mio processo…è un lungo elenco di “operazioni eccezionali” che sua Eccellenza ha la bontà di ascrivermi, anche quelle di cui si è saputo poco,come quella divenuta famosa come l’Autoparco di Milano,o quella sulla scoperta delle società satelliti di Bernardo Provenzano,o quello sulla famiglia Madonia utilizzato dalla Procura di Caltanisetta…”</p>
<p>Sui Siciliani di Claudio Fava-una rivista di cui suppongo lei non sia innamorato-l’ex braccio di destro di Falcone, giudice Ayala, pervicacemente dichiarò che Falcone lo mise in guardia su di lei: ”Accura Contrada” Stai attento a Contrada” e ribadì che Falcone la sospettava per Tugnoli.Nell’ultima recente edizione del Salotto letterario di Cortina gli chiesi come mai non avesse querelato Luca Rossi che in quel libro straordinario, e poco letto, che è “ I Disarmati”(Ingrandimenti ,Mondadori 1992) descrive uno scontro assai forte tra lui e il Commissario Cassarà che in un suo rapporto mandato al giudice ucciso a Capaci aveva annesso una foto di Ayala accanto al superpadrino Michele Greco ritrovata nella villa del boss a Casteldaccia, per di più scattata in un locale equivoco appartenenete a Greco.Pensavo Ayala mi avrebbe sommerso di spiegazioni invece tutto quello che ha saputo dirmi è stato balbettare:”Ma come…ma come …ma se Luca Rossi lo abbiamo anche ospitato..”(quasi questo costituisse un limite etico alla libertà del giornalista,ndr) e poi con voce strozzata:”Io di questo…non voglio parlare!” e con un balzo felino si è recato sul palcoscenico dei relatori. Dove è stato come di norma brillantissimo e dove si è bevuto-mi scuso per lo stress arrecatogli- cinque bicchieri di vino nero.</p>
<p>Ritornando alla scenetta di Canale che intercetta miracolisticamente l’urlo accusatorio di Falcone a quest’ultimo per inciso fa fare la figura, ancora peggiore ,di un vigliacco tale da non avere a sua volta subito perseguìto-avendoli tra l’altro tutti-con tutti i mezzi possibili quel terrificante infedele servitore dello Stato che sarebbe stato Lei…</p>
<p>In tutto questo pantano certo la stampa ha soprattutto pescato nel torbido con rare eccezioni.. tipo G.Chiocci del Giornale o certi libri come “Il caso Contrada”, Rubettino editore, del corrispondente da Palermo del Corriere della Sera Felice Cavallaro…caso davvero emblematico del ponziopilatismo anche di un certo giornalismo di livello perché nel libro Cavallaro smantella- una ad una- le accuse deliranti dei pentiti nei suoi confront….salvo poi essere possibilista sulla sua colpevolezza- perlomeno nel tono- nelle sue cronache giornalistiche da Palermo.</p>
<p>(Certo che se anch’io facessi il corrispondente da Palermo non so quanto avrei il coraggio di far imbestialire la concordante casta dei magistrati antimafia,con tutto il rispetto per chi fu eroico ovviamente…)</p>
<p>Dicevo una volta poi querelata la stampa … subito balbettante e tremante ritira la mano ,come accade per l’Espresso in un famoso antesignano articolo contro di lei,se non sbaglio.</p>
<p>“Esatto. Nell’Espresso allora diretto da Giovanni Valentini l’articolista Roberto Chiodi mi accusava di favoreggiamento nella fuga di Oliviero Tognoli collegato alla Pizza Connection…io querelai e subito Il Direttore e Chiodi mi scrissero scusandosi dicendo che “erano stati male informati” e proponendomi un cospicuo risarcimento che io rifiutai…non volevo certo sembrare longanime per motivi di denaro&#8230;ma ammisero l’errore e rimisi la querela…tempo dopo, tra l’altro, Chiodi continuava talmente a macerarsi per la gigantesca bufala che lavorando al Velino di Lino Jannuzzi si fece vivo con il mio avvocato Pietro Milio per chidere se poteva fare spontaneamente qualcosa per rimediare…..</p>
<p>In ogni caso per rendersi conto delle paludi che ho dovuto attraversare ben tre Pm(Ilda Boccassini,Carmelo Petralia,Fusto Cardella )che a lungo indagarono sull’Addaura non riscontrarono mai nulla a mio carico chiedendo subito la mia archiviazione nonostante il clima fosse tale che quando il generale Mario Mori dichiarò che Falcone non aveva mai sospettato di Contrada la Procura di Palermo lo indagò… per falsa testimonianza! E per fortuna che poi archiviarono…e tutto questo nonostante l’ex dirigente della Criminalpol della Sicilia Orientale nonché alto funzionario del Sisde e della P.S. Luigi De Sena incaricato dall’allora direttore del Sisde prefetto Malpica di sondare direttamente Falcone di cosa pensasse dell’articolo dell’Espresso dichiarò che il grande magistrato gli rispose che non solo non c’era nulla di vero ma che era disponibile anche a farne oggetto di una conferenza stampa tanto gli sembrava ingiusto il tattamento riservato a Contrada…. e questo, dottore, da parte di una persona che viene descritto in certi immondi pamplhets come uno che se era costretto a stringermi la mano dopo se la puliva, schifato, sui pantaloni…e nonostante al Processo l’allora capo della Polizia Ferdinando Masone testimoniasse che sebbene fosse divenuto amico intimo di Falcone a Roma mai nulla gli era stato manifestato contro di me…stesso racconto da parte dell’allora Comandante sezione polizia giudiziaria della Procura di Palermo, nonché ex collaboratore di Falcone, colonnello dei carabinieri Diego Minella.</p>
<p>La misura è colma, davvero troppo colma…mi chiedo se esista qualcosa o qualcuno in grado di intaccare le mura di Gerico di malafede da cui sono stato circondato in tutti questi anni…io dico che se fosse venuto a testimoniare a mio favore al processo Nostro Signore Gesù Cristo in persona certi magistrati siciliani lo avrebbero incriminato per depistaggio. Se mi è permessa la metafora.”</p>
<p>Ad esempio?</p>
<p>“Penso a certi pm come Luca Tescaroli di Caltanisseta che dopo questo oceano di testimonianze a mio favore ancora si ostinò ad andare a chiedere in Svizzera al giudice Lehaman-che era con Falcone il giorno dell’attentato all’Addaura- se sapesse qualcosa di incriminante sul mio conto…per sentirsi rispondere da Lehamn quello che aveva già dichiarato un milione di volte e cioè che Oliviero Tugnoli le indiscrezioni giudiziarie su di lui dal Palazzo le sapeva da un funzionario della Polizia di Stato,tale Cosimo di Paola,suo ex compagno di scuola.”</p>
<p>Tornando un secondo all’Espresso, che pure tutti da giovani abbiamo considerato scuola di giornalismo,il vizietto di far esplodere gli scoop sulla pelle della vita altrui salvo scoprire goffamente subito dopo che era tutta una bufala-il che può capitare ovviamente alle migliori famiglie- cercando però di non farlo sapere&#8230;questo vizietto dicevo l’hanno un po’ nel dna…come le cronache diffamatorie di Mario Scialoia(cito il nome a memoria,ovviamente mi scuso se il giornalista era un altro,comolunque dell’Espresso ) sul presunto megabaombarolo della destra Massimiliano Fachini implicato in un omicidio…che poi però cercarono di ricoprire d’oro quando, tanto per cambiare,si resero conto che era tutta una balla…il Fachini tra l’altro nonostante fosse quasi indigente rifiutò pur di ottenere –come ottenne-la condanna penale del giornalista…</p>
<p>Giustizia fatta?Forse.Ma chi l’ha saputo? Pressochè nessuno.</p>
<p>Un altro che si è fatto carico di raccogliere tante leggende metropolitane nei suoi confronti,insidioso perché la gente crede ai film- non ai libri,è il regista Giovanni Ferrara.Che lei però ha querelato.</p>
<p>“E che il tribunale di Roma ha condannato stabilendo che il suo era solo fango diffamatorio dato che mi posizionava in via d’Amelio pochi secondi dopo la strage di Borsellino e la sua scorta(vedi fine intervista,ndr) . Il tribunale stabilì una provvisionale di risarcimento di 200 milioni ma il signor Ferrara vuole lo sconto,è disposto a pagarne solo cinquanta.”</p>
<p>Lei ha denunciato anche dei deputati.</p>
<p>“Come Carmine Mancuso,ma sia lui che l’avvocato Alfredo Galasso allora onorevole si guardarono bene dal rinunciare alla propria immunità parlamentare. “</p>
<p>Andando alle accuse nei suoi confronti dei collaboratori di giustizia…Il versante delle accuse dei pentiti di mafia che l’accusano di collusione con il loro ambiente è talmente un colabrodo -nonostante una certa magistratura,inflessibile,continui ancora a credervi- che si ha quasi pudore a parlarne…prendiamone comunque uno fra gli altri,Marino Mannoia.</p>
<p>“Ottima scelta data la particolare vergognosità del caso…a questo pluriomicida-ha confessato venti omicidi ma ne ha commessi sicuramente di più- lo Stato dopo avergli erogato per diciassette anni uno stipendo mensile di più di diecimila euro al mese (neanche un ambasciatore di prima classe lo avrebbe avuto) adesso ,riconoscente, sta liquidando la sua “preziosa” collaborazione con un milone di euro…ma vediamo in cosa consiste questo suo formidabile contributo…si pente nell’Ottobre del 89 e fino al 92 non ha niente da dire sul mio conto…ora capisco scordarsi un omicidio,ne commise talmente tanti che una contabilità del sangue rigorosa da parte sua non la si poteva certo pretendere, poveretto…ma scordarsi che il più famoso poliziotto di Palermo era colluso con la mafia?non sarebbe dovuto esplodere come fosse plastico nelle prime parole del suo…pentimento?Invece niente. Ma procediamo con ordine. Io vengo arrestato nel Dicembre del 92.</p>
<p>Nell’aprile del 93 Caselli e tutto il pool di Palermo si recano ad interrogare Marino Mannoia in America per l’omicidio Lima.Già che ci sono gli chiedono se sapeva qualcosa sul mio conto.</p>
<p>Se sapeva qualcosa sul mio conto… Solo che è un funzionario della polizia di Palermo,risponde Mannoia.Come non bastesse in agosto si recano sempre da Mannoia in America quelli del pool di Caltanissetta,il procuratore Giovanni Tinebra,la Bocassini, Petralìa etc. per avere lumi(dall’America Mannoia doveva avere una vista acutissima)sulle stragi Falcone e Borsellino.Manco a dirlo ,già che ci sono, gli chiedono se gli risultasse qualche mia collusione con l’universo mafioso.Mannoia ribadisce esattamente il già detto ai palermitani,che mi conosceva unicamente in quanto funzionario della Polizia di Palermo. Arriviamo al 94 e al mio rinvìo a giudizio… e quelli di Palermo da Mannoia in America ci tornano di nuovo! Avevano un assoluto bisogno che qualcuno confermasse le parole contro di me dei pentiti Mutolo e Cancemi… improvvisamnte –colpita come di consueto dalla solita lentissima folgore di Damasco-Mannoia ricorda! Ricorda per confermare ricordi di altri ovviamente…inerenti ad accuse grottesche come il fatto che il costruttore mafioso Angelo Graziano mi aveva messo a disposizione un appartamentino ignorando che il Graziano, io, l’avevo già arrestato e denunciato più volte per estorsione ed estorsione aggravata con materiale esplosivo! Può darsi che i boss mafiosi siano tutti una banda di sadomasochisti e che nel venire arrestati con la prospettiva di decenni di galera godano moltissimo&#8230;in questo senso – ma solo in questo- posso reputarmi colpevole di collusione…a parte gli scherzi altra cosa gravissima fu che al mio processo i verbali dei due precedenti interrogatori multipli in cui Mannoia negava di sapere su di me alcunchè…dall’accusa vennero occultati! Sebbene il codice di procedura penale preveda specificatamente che l’accusa, se ne è a conoscenza, deve anche esibire le prove a discarico dell’imputato…</p>
<p>Il primo, quello del pool di Palermo, viene fuori casualmente perché io suggerisco al mio avvocato durante l’interrogatorio di Marino Mannoia di chiedergli se aveva parlato di me e come prima del 27 gennaio 94…rispose che in effetti nel primo interrogatorio aveva detto di non sapere nulla e siccome era stanco e quelli insistevano “Li mandai tutti a fare in culo “..questo, testualmente, emerse del primo interrogatorio del caro Mannoia…del secondo verbale di quelli di Caltanisetta si seppe solo dopo il mio primo grado di processo casualmente scoperto a Caltanissetta da un avvocato!! E se non bastasse va considerato che questa bella attendibilissima persona si è permesso di infangare anche il padre morale di Falcone e del pool antimafia il consigliere istruttore Rocco Chinnici- quello vaporizzato da un’auto bomba di fronte a casa sua- dicendo…che era nelle mani della mafia di Misilmeri,suo paese natale!!”.</p>
<p>Non è possibile dott.Contrada,questa è troppo grossa…su una cosa così in America o Mannoia si fa l’ergastolo o il New York Times ci avrebbe fatto l’apertura un giorno sì e un giorno no…</p>
<p>“In Italia, invece,tranne un articoletto nel Giornale di Sicilia del giugno 2000, nessuna eco particolare. E a Mannoia ,come buonuscita finale per gli splendidi servigi resi, gli danno due miliardi.”</p>
<p>A proposito di Chinnici-stiamo parlando della sua tragedia Eccellenza ma anche con l’aiuto dei suoi lumi dei lati più oscuri e inconfessabili della storia moderna della mafia i Sicilia- nei suoi diari,una volta ritrovati, emersero giudizi inclementi,terribili su Falcone….ma non erano padre e figlio?Falcone non era il luminescente Lancillotto da tutti amato della riscossa contro Cosa nostra?</p>
<p>“Preferirei sorv..comunque in effetti negli ultimi tempi sembra fossero emersi dei dissapori fra loro. Ma non me la sento di aggiungere altro a quanto già non si sappia.”</p>
<p>( I padri della Patria dell’antimafia storica in realtà non si amavano. In una intervista poco conosciuta -,ma mai smentita ,a Luca Rossi di Epoca Paolo Borsellino-a Chinnici vaporizzato-non esitò a dichiarare: ”Rocco Chinnici?era uno che parlava a ruota libera.Spesso confondeva i fatti con i giudizi.Si lamentò persino che trattassimo i Salvo con i guanti gialli,che chiunque al posto loro l’avremmo già fatto finire in galera..”)</p>
<p>Per la deposizione di un altro ineffabile pentito, Rosario Spatola, lei parlò adirittura di”aggiustamento”della sua deposizione.</p>
<p>“ Tra le tante altre insensatezze il cocainomane inveterato Spatola disse di essere andato a magiare al ristorante “Il Delfino”a Sferracavallo vicino a Palermo con i fratelli Di Caro,massoni,che a suo dire mi riconobbero indicandomi come loro “fratello” mentre mangiavo in una saletta riservata assieme al capocosca Rosario Riccobono….ora, non solo i fratelli Di Caro lo smentiscono ma la saletta riservata..non è mai esistita.Spatola sembra improvvisamente rendersi conto dell’errore e fa una virata in extremis iniziando a parlare di “spazio appartato” che in quel luogo l’ unico possibile era fra… i due cessi. Vi sembra possibile che io mettevo il dirigente della Criminalpol e un capo della mafia a mangiare tra due cessi? obbiettò sbigottito il proprietario del ristorante al processo stranamente, per inciso, mai interrogato prima….ma anche qui delle zelanti farneticazioni di Spatola avevano bisogno perché i vari Mutolo Buscetta Marchese e compagnia bella mi accusavano di fatti commessi prima del 28 Settembre del 1982 giorno in cui entra in vigore la legge n.646 che inserisce nel c.p.l’art.416 bis che prevede il reato di associazione mafiosa…se non arrivava come cacio sui maccheroni il caro Spatola Rosario non avrebbero potuto infliggermi anche quella pesantissima aggravante…”</p>
<p>Ma chi erano “ i suggeritori “di Spatola?</p>
<p>“Putroppo non lo so.O meglio posso intuirlo,intuirlo benissimo.Ma l’intuizione non è una prova- per me perlomeno.Se le avessi, le prove, li avrei già denunciati per calunnia e frode processuale.”</p>
<p>Il pentito Cocuzza disse una volta di lei una cosa, sui suoi presunti rapporti col capocosca Riccobono,che ne potrebbe spiegare molte altre.Disse non era Contrada che era colluso.. era Riccobono che era un suo confidente .E d’altronde ,scusi Eccellenza, quale migliore trofeo per un segugio che immettere nel’avverso campo mafioso il cavallo di Troia di un capocosca “sbirro”?</p>
<p>“Non lo nego ma Riccobono non è mai stato un mio confidente.</p>
<p>Certo non che ne mancassimo….e Riccobono aveva fama di delatore ma io non gli avrei mai concesso quel ruolo perché gliel’avevo giurata a morte. Aveva ucciso un giovanissimo poliziotto della mia squadra, napoletano come me, a cui ero molto affezionato.Mossi mari e monti per riuscire ad arrestarlo e incarcerarlo per omicidio, per associazione di stampo mafioso,per estorsione aggravata….lo porto in Corte d’Assise e cosa succede?Che lui e Gaspare Mutolo vengono assolti e rimessi in libertà dal presidente del tribunale ,quello stesso Francesco Ingargiola che anni dopo mi avrebbe incriminato perchè amico di Rosario Riccobono!! “</p>
<p>Sono cose che risulterebbero indifendibili anche in un romazo di fantascienza.</p>
<p>“In un romanzo di fantascienza può darsi, nella Palermo di quegli anni si difendevano benissimo.”</p>
<p>In realtà una delle sue carte segrete nella lotto contro la mafia Eccellenza era che lei metteva sotto pressione le categorie collaterali ai mafiosi e di cui i mafiosi non potevano fare a meno,gli sdoganatori,i commercialisti,il medico curante…nel caso di Riccobono il suo dottore.E’ una cosa che non sappiamo in molti.O sbaglio?</p>
<p>“Non sbaglia affatto.In effetti la mia fonte su Rosario Riccobono era il suo dottore che era il medico condotto di Portanna Mondello,il dott,Camillo Albeggiari,ancora oggi un vispo e arzillo ottantenne.”</p>
<p>Ma Riccobono non si accorgeva di nulla?</p>
<p>“Ma noi facevamo credere a Riccobono che io fossi ammalatissimo e che il dottore avesse un enorme potere su di me…fu lui a rivelarmi in piena notte con molto anticipo rispetto alla notizia ufficiale che Rosario Riccobono e la sua scorta erano stati trucidati..se ne era accorto perché andando per una visita di controllo a casa sua le donne erano in lutto.Tra l’altro sono tutte cose che ho raccontato al processo,non sto violando nessun segreto…ecco vede, non ci voleva poi molto a capire quali erano i miei veri contatti con Rosario Riccobono…qui habeas audiendi audiat, come recitava l’antico adagio protoevangelico.Evidentemente al mio processo gli audiendi…scarseggiavano.”</p>
<p>Vorrei aprire con il suo permesso una parentesi..ma è vero che lei riuscì persino a catturare con le sue mani Pino Greco Scarpuzzedda,il più micidiale sicario che la Mafia abbia mai avuto?</p>
<p>“Altrochè se è vero,le mani però erano quattro,lo catturai assieme al collega della squadra mobile Enzo Speranza,oggi questore di Reggio Calabria.Lo scorgemmo con un incredibile colpo di fortuna mischiato alla folla delle Vucciria,il mercato di Palermo…ci dava le spalle e io dissi al collega di bloccargli l’altra via di accesso della Vucciria via Vittorio Emanuele,noi ci trovavamo in via Roma…Scarpuzzedda era veramente uno speciale,sembrava avesse gli occhi anche nella schiena&#8230;nonostante la confusione si fermò di colpo come se il mio sguardo gli avesse risuonato tra le spalle come il sonar di un sottomarino&#8230;.poi partì di scatto con il borsello dove teneva la pistola,io sparai alcuni colpi sul selciato perché alle finestre eranoaffacciate moltissime persone..finchè dopo una frenetica rincorsa lo bloccai assieme al collega grazie anche al formidabile colpo sulla testa che</p>
<p>Speranza gli dette con il calcio della pistola.</p>
<p>In Questura mi piantò addosso quei suoi occhi che traforavano i muri e mi disse:”Dottore Contrada!Poteva farmi fuori e non l’ha fatto…la vita poteva togliermi e la vita mi hai lasciato.Non me lo scordo,dott.Contrada.”</p>
<p>Io non ho mai sparato alle spalle a nessuno.E non solo balisticamente.</p>
<p>Evidentemente è contato assai poco “</p>
<p>In una bella intervista a Dimitri Buffa della Padania lei individuò l’oscura sorgente dei suoi mali in quel gruppo di magistrati ideologizzati che all’inizio degli anni novanta volevano a tutti costi far passare il messaggio che fino allora la lotta alla mafia era stata una farsa,una finta,che erano tutti infiltrati-quindi ovviamente, in primis,il protagonista della lotta,cioè lei-e che solo da quel momento in poi si sarebbe fatto sul serio.</p>
<p>“Come ho detto venni sacrificato non sull’altare della ragion di Stato ma quello assai più squallido della ragion di casta.Siamo arrivati persino alla grave anomalia del magistrato che mi giudica due volte,come il giudice Scaduto che in appello non ha creduto di astenersi nonostante mi avesse già negativamente giudicato al Tribunale del riesame descrivendomi come uno pronto a fuggire all’estero data l’mmensa ragnatela dei suoi contatti…non mi conosce proprio,il giudice Scaduto.”</p>
<p>Al punto che sembra ormai di capire che sempre su questo dicutibile altare venne sacrificata anche la cattura di Bernardo Provenzano con più di dieci anni d’anticipo.</p>
<p>“Avevamo individuto per primi i due cellulari dei due più preziosi collaboratori di Provenzano tra cui il nipote Carmelo Garuffo che gli faceva da segretario e contabile.Un gruppo misto di agenti del Sisde e di polizia giudiziaria,tra cui un supersegugio come il collega e mio amico Roberto Scotto,(il quale raggiunto al Ministero degli Interni conferma tutto il racconto,ndr )avevano su tutta la terra focalizzato il chilometro quadrato di pertinenza,a Mazara del Vallo, anche grazie a una perizia fonetica sul particolare dialetto dei figli. Questo gruppo che aveva dato elementi plateali di valutazione per poter pensare credibilmente di a essere a un metro dal traguardo, di colpo- e senza nessuna spiegazione- viene sciolto. Sei giorni prima del mio arresto.</p>
<p>Se c’era della buona fede in chi mi perseguiva- anzi perseguitava- poteva almeno far terminare al gruppo di agenti il proprio lavoro! “</p>
<p>Di tante accuse capziose rivoltele Eccellenza c’è n’è una che però mi rendo conto avrebbe insospettito chiunque.E’quella…della telefonata di Nino Salvo.Sentendosi.addosso il fiato dei carabinieri che lo indicavano in un rapporto dell’83 come sul punto di essere arrestato dal giudice Rocco Chinnici ucciso in una strage secondo il pm Alfredo Morvillo egli in Questura telefona direttamente a lei.</p>
<p>Lei ha poi sostenuto che le voleva chiedere di fare da ponte all’Alto Commissario Prefetto Emanuele De Francesco il quale,però,ha negato questa circostanza.Considerando che il Prefetto notoriamente stravedeva per lei l’addebito,indubbiamente,non è di poco rilievo.</p>
<p>“ Se le cose fossero andate così.Ma le cose non andarono esattamente così. Nino Salvo ero stato proprio io a interrogarlo nel 1977 nell’ambito dell’omicidio del Colonnello dei carabinieri Russo,capo della squadra investigativa.Io allora dirigevo la Criminalpol e collaboravo con i carabinieri.</p>
<p>Certo è curioso che loro non volessero interrogarlo e lo facessero fare a me.</p>
<p>Sarà che risultava una intensissima frequentazione con l’Arma da parte dell’esattore di Salemi,decine di incontri e innumerevoli telefonate con il Colonnello Russo negli ultimi mesi della sua vita. Lo interrogai per ore e ore nel mio ufficio e tutto ovviamente venne messo a verbale. Poi chi l’ha più visto?mai più l’ho visto.</p>
<p>Cinque anni dopo mi telefona, è vero,era il 6 Ottobre del 1983. Io allora ero capodigabinetto del Prefetto De Francesco,tra le altre cariche. Ma non mi telefona direttamente. Telefona al centralino della Questura che me lo passano.Avrebbe avuto ben altri modi per cercare di incontrarmi in modo riservato!Chiede di incontrarmi per motivi istituzionali.Vabbene gli dico,venga nel mio ufficio in Questura..e d’altronde mica era un latitante il signor Nino Salvo,frequentava i più alti ambiti ufficiali a Palermo,e non solo a Palermo.Riferisco subito la cosa al Prefetto argomentando che presumibilmente mi voleva chiedere di incontrarlo.” No,incontrarlo io non lo voglio incontrare,vedi tu cosa vuole “ mi rispose. Arriva allora questo Salvo e inzia una arringa fiume autodifensiva che lui non c’entrava nulla con la Mafia,che era tutta colpa del partito comunista,che lui era perseguitato dai comunisti…”Guardi che io riferirò parola per parola all’Alto Commissario” lo interruppi…”MA E’ QUESTO CHE IO VOGLIO!” rilanciò lui tutto soddisfatto..”E dica al Prefetto che riferisca a sua volta al Governoe ai partiti di governo che io finanzio…che mi stanno abbandonando nelle mani dei comunisti!ha capito? “</p>
<p>Subito io vado da De Francesco per riferirgli testualmente il pianto di Salvo e se dovevo fare una relazione scritta ma lui me ne dissuade…e vabbè,dica quello che vuole tanto stanno per arrestarlo,mi disse.E non è vero che lui al processo negò tutto…sostenne che era verosimile che tutto questo fosse successo ma che purtroppo non riusciva a ricordarselo..e non riusciva a ricordarselo-con tutto il rispetto che ho per la sua figura-evidentemente per l’imbarazzo che gli avrebbe procurato dover spiegare come mai non aveva voluto io facessi una relazione scritta dell’incontro con Nino Salvo. “</p>
<p>Tornando ai suoi “accusatori”…. Laura Cassarà ,la vedova del commissario che molti considerano il vero motore delle indagini di Falcone e assieme a lei il più grande investigatore del dopoguerra in Sicilia,ha sostenuto che suo marito sospettava di lei,sospettava moltissimo.</p>
<p>“Di tante menzogne da cui sono stato crivellato questa è una delle più grottesche,delle più insopportabili. Ma quando mai Cassarà sospettava di me…ma era sempre da me….per chiedere consiglio, per chiedere lumi, per chiedere aiuto, per chiedere conforto…anche per motivi personali! e “sospettava”di me??”</p>
<p>Motivi personali riguardanti la moglie?</p>
<p>“Motivi personali di lavoro…una volta ad esempio ebbe un durissimo contrasto con il Questore di Palermo Giuseppe Nicolicchia che lo cacciò urlando dall’ufficio…lui voleva essere trasferito poi ci ripensò e sospettava talmente di me che chiese a me che intercedessi presso il Questore onde essere perdonato.”</p>
<p>E lei lo fece?</p>
<p>“Certo che lo feci,e positivamente “</p>
<p>E quali furono i motivi dello scontro con il Questore?</p>
<p>“Ma no,nulla…dei sottoufficiali della Squadra Mobile si erano lamentati di lui,il Questore gli chiese spiegazioni ma Ninni che aveva ilsuo carattere lo mandò a quel paese…e il Questore lo mandò fuori dalla porta.”</p>
<p>A proposito di altri grandi personaggi che hanno fatto assieme a figure come la sua e quella del commssario Cassarà la Storia della lotta alla Mafia come…come è possibile che un personaggio lucido e guardingo come Dalla Chiesa si sia consegnato ai suoi carnefici con l’unica ridicola protezione di uscire da una portone di servizio sulla macchina della moglie?</p>
<p>“ Aveva capito la modernità del terrorismo e come esso andasse combattuto con i mezzi più sofisticati a disposizione ma continuava a credere che la mafia fosse quella che lui aveva combattuto venti anni prima,una mafia feroce ma ancora pastorale..e in qualche modo rispettosa delle altissime autorità.Non aveva capito in cosa, e quanto, si fosse adattato ai tempi il suo nemico.E poi in ogni caso non aveva alcun potere…molti pensano che sebbene non rivestisse il ruolo di Alto Commissario per la lotta alla mafia gli fosse concesso di fatto almeno uno status di Superprefetto…manco per niente.Aveva gli stessi “poteri” antimafia del prefetto di Trapani.Cioè quasi niente.Lo hanno mandato contro i cingolati con una fionda in mano.Mi sono spiegato? “</p>
<p>Perfettamente, purtroppo.</p>
<p>Ma con lei-a parte il tardivo disperato sfogo con Giorgio Bocca-si lamentava?inveiva contro le istituzioni fellone?</p>
<p>“Mai.Era davvero un uomo dello Stato.Piuttosto che criticarlo si sarebbe fatto ammazzare.Cosa che regolarmente avvenne.”</p>
<p>Tornando a lei,Eccellenza,come micidiale Nosferatu che regolarmente si materializza in Sicilia accanto a ogni tragedia narrano le cronache che ottanta(ottanta)secondi dopo lo scoppio di via d’Amelio dove periscono Borsellino e la sua scorta una sua fulmìnea telefonata raggiunge Lorenzo Narracci,allora vicecapo del Sisde a Palermo,che secondo alcuni era anche l’intestatario di un numero di cellulare trovato vergato su un fioglietto sulla collina dove partì il segnale del telecomando che fece saltare in aria Falcone e la sua scorta…a parte che secondo il perito informatico della Procura di Caltanissetta Gioachino Genchi il centro Sisde del Castello di Utveggio sempre vuoto di Domenica quell’unica Domenica dell’attentato a Borsellino non lo era e fa un’unica telefonata.Pochi secondi dopo la strage.A chi?A lei.</p>
<p>“Guardi quelli del Sisde non saranno tutti candidabili al Premio Nobel ma escludo che il Servizio Civile prediliga gente disturbata mentalmente”.</p>
<p>In che senso?</p>
<p>“Nel senso che solo se fossi stato disturbato mentalmente avrei potuto telefonare a Lorenzo Narracci,dato che assieme ad altre undici persone ci trovavamo assieme sulla barca del mio amico commerciante di vestiti Gianni Valentino!</p>
<p>Lorenzo Narracci,un mio fidato collaboratore,era sulla barca assieme al capitano dei carabinieri- suo amico -del reparto operativo di Palermo Paolo Zanaroli che era venuto con tre sue amiche e la famosa telefonata&#8230;la famosa telefonata la fece da Palermo la figlia di Valentino Paola che aveva saputo l’antefatto dalla televisione!</p>
<p>Quando il padre me la passò pregai Valentino di ripiegare sul porto perché sapevo che il mio centro mi avrebbe chiesto notizie…ci mettemmo circa due ore per riattraccare e io poi dovetti anche recarmi a casa perché ero in tenuta nautica…si figuri se io potevo essere-come si è favoleggiato –stranamente a via D’Amelio pochi minuti dopo lo scoppio!”</p>
<p>Ma la nomea chi l’ha messa in giro ?</p>
<p>“Eh la nomea…la nomea la misero in giro due non esaltanti esempi di ufficiali dei carabieri.Il capitano Umberto Sinico e il capitano del Sole,il nome non me lo ricordo.Dissero che una fonte segreta aveva rivelato loro che ero stato fermato e identificato dalla prima volante giunta sul luogo della strage…risparmio al suo videolettore il sontuoso teatrino con cui avevano irrobustito la loro esecrabile balla:la relazione di servizio subito scomparsa in Questura…gli uomini della volante minacciati e “intimiditi”…Per farmi dire la loro “fonte segreta” ho dovuto denunciarli alla Procura di Caltanissetta…a quel punto non hanno saputo cavar di meglio dal loro squallido cilindro che coinvolgere un funzionario della squadra mobile di Palermo Alberto Diligami che è caduto letteralmente dalle nuvole sbottando che i due carabinieri dovevano essere usciti di cervello… altro processo al povero Dilgami per false dichiarazioni al pubblico ministero che però, guarda caso, viene assolto con formula piena…”</p>
<p>Eppure sembra incredibile che due capitani dell’Arma impazziscano all’unisono.</p>
<p>“Infatti non sono impazziti né certo avevano motivo per odiarmi.”</p>
<p>E allora?</p>
<p>“E allora qualcuno ha suggerito loro cosa dire “.</p>
<p>Ma a quanto sono stati condannati ?</p>
<p>“A quanto sono stati condannati?? Sono d’accordo che meritassero ampiamente la galera ma non è successo loro nulla…anzi,mi sbaglio,qualcosa loro è successo.Sono stati promossi.</p>
<p>Adesso ambedue lavorano al Sisde con il grado di colonnello. “</p>
<p>Questo è veramente…la degna conclusione di questa intervista,dott.Contrada. Non si sa che cosa dire.Si rimane senza fiato.C’è da vergognarsi di essere italiani. Per fortuna che sono americano.</p>
<p>“Io non mi vergognerò mai di essere italiano. E vorrei dire un’ultima cosa.</p>
<p>A questa Italia avrei donata non una, ma mille vite se le avessi possedute.</p>
<p>Ma questo paese mi ha chiesto anche l’onore.Questo è davvero troppo.</p>
<p>Questo non potrò mai darglielo.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/agnesepozzi.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/agnesepozzi.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/agnesepozzi.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/agnesepozzi.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/agnesepozzi.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/agnesepozzi.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/agnesepozzi.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/agnesepozzi.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/agnesepozzi.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/agnesepozzi.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/agnesepozzi.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/agnesepozzi.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/agnesepozzi.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/agnesepozzi.wordpress.com/10/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agnesepozzi.wordpress.com&amp;blog=10689247&amp;post=10&amp;subd=agnesepozzi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://agnesepozzi.wordpress.com/2009/11/29/cristiano-lovatelli-ravarino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/7a7226e890f564cee211d0515aa61f6a?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">agnesepozzi</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>KILLED ITALIAN DEMOCRACY?Gioacchino Basile still hopes not</title>
		<link>http://agnesepozzi.wordpress.com/2009/11/26/killed-italian-democracygioacchino-basile-still-hopes-not/</link>
		<comments>http://agnesepozzi.wordpress.com/2009/11/26/killed-italian-democracygioacchino-basile-still-hopes-not/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 16:32:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>agnesepozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Borsellino]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Falcone]]></category>
		<category><![CDATA[Gioacchino Basile]]></category>
		<category><![CDATA[Stragi di Stato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://agnesepozzi.wordpress.com/?p=3</guid>
		<description><![CDATA[Gioacchino Basile, sindacalista storico di Fincantieri a Palermo, da anni sta lottando per la verità basata su prove documentali che lui vuole portare in commissione antimafia. http://www.petitiononline.com/nov2009/petition.html<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agnesepozzi.wordpress.com&amp;blog=10689247&amp;post=3&amp;subd=agnesepozzi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>to International Press</strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>DANGER FOR ITALIAN DEMOCRACY HELP US</strong></p>
<div id="_mcePaste">You are our last hope to let Truth an Justice go on. Surely You know what happened in Italy in year 1992: two Judges, two heroes and their men were ferociously killed in Sicily: Giovanni Falcone and Paolo Borsellino. They were investigating on interaction between mafia, politics and public contracts. Just one day after the death of Paolo Borsellino (20 of July 1992) it was dismissed the investigation  Giovanni Falcone  started,  to which Borsellino secrete was  still working,  untrusting   Palermo Procura&#8217;s Colleagues. The death of Borsellino was necessary to the Italian State not to emerge the responsibility of the state-owned corporation Partecipazioni Statali (IRI) and ministers (Vizzini, Mancino and others) that in the shipyards of Palermo (Fincantieri) fattened, through greater state contributions, the pockets of the Mafia and the clan of Galatolo; and perhaps even their personal finances.</div>
<div>THE ITALIAN STATE used mafia, and many judges allowed this to happen.</div>
<div id="_mcePaste">Since  many years a trade unionist of Fincantieri, that also handed a dossier to Borsellino few days before his death, is strongly asking for being summoned by the Parliamentary Anti-Mafia Committe.</div>
<div id="_mcePaste">His bold complaints are based on documents. He published videos on You tube for the President of the Republic Giorgio Napolitano, bravely written public appeals to magistrates (Violante, Caselli, Ingroia), to ministers (Vizzini, Mancino and others), also requested to the President of the Parliamentary Commission anti-mafia (Pisanu) and the President of the lower Chamber of the parliament (Fini), the brother of Paolo Borsellino, Salvatore. He has filed complaints against judges (Teresi) but without result. All is quiet, no one wants to hear his cry of truth and justice, no one answers to his civil appeals. The Italian press is shamefully silent, accomplice of the State of which is servant.</div>
<div style="text-align:center;">THE ITALIAN STATE CANNOT PUT ITSELF ON TRIAL.</div>
<div>The State wanted those murders otherwise Italy would have been ungovernable because the whole state apparatus was guilty and/or accomplice and/or guilty of omission (presidents, ministers, police, carabinieri, finance, the judiciary).</div>
<div style="text-align:center;">This man is GIOACCHINO   BASILE</div>
<div>and needs help to be summoned by the Parliamentary Anti-Mafia Committee. He asks (and other 200more people with him) ask this denied democracy exercise. We ask to You European and USA Press to do what Italian Press is ignoring; hear Gioacchino Basile, publish his document for free, only in name of democracy, Truth and Justice, all denied rights, all killed values with their heroes killed twice and more. You have in Your staff many people who speak Italian perfectly, so you can see all Gioacchino Basile said and wrote. Consider those documents and know he has more to produce. Help Italy to face in a dignified way the world . Thank You.</div>
<div>Best regards</div>
<div>Agnesina Pozzi (undersigned of petitiononline for Basile)</div>
<p>Video to  Republic President Giorgio Napolitano</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=AzoyBASu5Uk" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=AzoyBASu5Uk</a></p>
<p>videos translated in english and spanish</p>
<p><a href="http://blog.libero.it/lavocedimegaride/8055632.html">http://blog.libero.it/lavocedimegaride/8055632.html</a></p>
<p>letter to  Caselli</p>
<p><a href="http://agnesepozzi.splinder.com/post/21665784/LA+LETTERA+MORTA+DI+GIOACCHINO">http://agnesepozzi.splinder.com/post/21665784/LA+LETTERA+MORTA+DI+GIOACCHINO</a></p>
<p>to  Salvatore Borsellino</p>
<p><a href="http://blog.libero.it/lavocedimegaride/7856396.html" target="_blank">http://blog.libero.it/lavocedimegaride/7856396.html</a></p>
<p>to  Pisanu e Fini</p>
<p><a href="http://agnesepozzi.splinder.com/post/21710705/LA+LETTERA+DI+BASILE+AL+SENATO">http://agnesepozzi.splinder.com/post/21710705/LA+LETTERA+DI+BASILE+AL+SENATO</a></p>
<p>to  Vizzini</p>
<p><a href="http://files.splinder.com/be89613dbbc2a8db65b9e4a3384d6913.pdf">http://files.splinder.com/be89613dbbc2a8db65b9e4a3384d6913.pdf</a></p>
<p>and this is the link to verify signatures on petition</p>
<p><a href="http://www.petitiononline.com/nov2009/petition.html" target="_blank">http://www.petitiononline.com/nov2009/petition.html</a></p>
<p style="text-align:center;">TRADUZIONE</p>
<p>PERICOLO PER LA DEMOCRAZIA ITALIANA, AIUTATECI</p>
<p>Siete la nostra ultima speranza per permettere alla verità e alla giustizia di andare avanti. Sicuramente sapete cosa accadde in Italia nel 1992: due magistrati, due eroi e i loro uomini furono assassinati ferocemente in Sicilia: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.  Stavano indagando sugli intrecci tra mafia, politica e appalti. Appena un giorno dopo la morte di Paolo Borsellino (20 luglio 1992) venne archiviata l’inchiesta che Giovanni Falcone aveva iniziato, a cui Borsellino stava lavorando, in segreto, non fidandosi dei suoi colleghi della Procura di Palermo. La morte di Borsellino era necessaria allo &lt;Stato Italiano affinché non emergessero le responsabilità delle Partecipazioni Statali (IRI) dei suoi ministri (Vizzini ed altri) che nei cantieri navali di Palermo (Fincantieri) ingrassavano , attraverso lauti contributi statali, le casse della mafia e del clan dei Galatolo; e forse anche le loro finanze personali. <strong>Lo Stato Italiano si è servito della mafia, e molti giudici hanno permesso che ciò accadesse. </strong>Per tanti anni, un sindacalista storico della Fincantieri, che consegnò anche un dossier a Borsellino pochi giorni prima della strage, sta chiedendo con forza di essere convocato dalla Commissione parlamentare antimafia. Le sue coraggiose accuse sono basate su documenti. Ha prodotto dei video su You Tube per il Presidente della repubblica Giorgio Napolitano (con sottotitoli anche in spagnolo ed inglese), ha coraggiosamente scritto appelli pubblici a magistrati (Violante, Caselli, Ingroia), a ministri (Vizzini, Mancino ed altri) ha fatto richieste al Presidente della Commissione Antimafia (Pisanu) e al Presidente della Camera (Fini)., al fratello di Paolo Borsellino, Salvatore. Ha fatto denunce contro giudici (Teresi) ma senza risultato. Tutto è fermo, nessuno vuole ascoltare le sue urla di verità e giustizia, nessuno risponde ai suoi civili appelli. La stampa italiana tace vergognosamente, complice dello Stato di cui è serva. <strong>Lo Stato Italiano non può processare se stesso. </strong>Lo Stato ha voluto questi  crimini altrimenti l’Italia sarebbe stata ingovernabile dal momento che tutto l’apparato statale era colpevole e/o complice e/o colpevole di omissione (presidente, ministri, polizia, carabinieri, finanza, giudici). Quest’uomo è <strong>GIOACCHINO BASILE </strong>ed ha bisogno d’aiuto per essere convocato dalla commissione parlamentare antimafia.  Chiede (e con lui 200 e ulteriori persone) questo negato esercizio di democrazia. Noi chiediamo a  Voi, stampa europea e Americana di fare ciò che la stampa italiana sta ignorando: ascoltare Gioacchino Basile, pubblicare gratuitamente i suoi documenti, solo in nome della Democrazia, della Verità, della Giustizia, dei diritti negati e dei valori uccisi, tutti quei valori per i quali gli eroi sono morti e uccisi più di una volta.  Nelle vostre direzioni avete molte persone che parlano perfetta,ente in italiano e così potete vedere e ascoltare ciò che Basile ha detto e scritto. Considerate questi documenti  e sappiate che ne ha ben altri da produrre. Aiutate l’Italia a mettersi di fronte al mondo con dignità. Grazie.</p>
<p>I miei rispetti</p>
<p>Agnesina Pozzi  (sottoscrittore petizione on line per Basile)</p>
<p>di seguito i link riportano a quanto citato. L&#8217;ultimo link porta alla petizione di raccolta firme per consentire a Basile di essere audito. Vi prego di firmare. Questa è una battaglia di civiltà e democrazia che non ha colore, non ha frontiere, non ha tempo. Grazie</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/agnesepozzi.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/agnesepozzi.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/agnesepozzi.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/agnesepozzi.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/agnesepozzi.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/agnesepozzi.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/agnesepozzi.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/agnesepozzi.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/agnesepozzi.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/agnesepozzi.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/agnesepozzi.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/agnesepozzi.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/agnesepozzi.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/agnesepozzi.wordpress.com/3/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agnesepozzi.wordpress.com&amp;blog=10689247&amp;post=3&amp;subd=agnesepozzi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://agnesepozzi.wordpress.com/2009/11/26/killed-italian-democracygioacchino-basile-still-hopes-not/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/7a7226e890f564cee211d0515aa61f6a?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">agnesepozzi</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Hello world!</title>
		<link>http://agnesepozzi.wordpress.com/2009/11/26/hello-world/</link>
		<comments>http://agnesepozzi.wordpress.com/2009/11/26/hello-world/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 16:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>agnesepozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false"></guid>
		<description><![CDATA[Welcome to WordPress.com. This is your first post. Edit or delete it and start blogging!<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agnesepozzi.wordpress.com&amp;blog=10689247&amp;post=1&amp;subd=agnesepozzi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Welcome to <a href="http://wordpress.com/">WordPress.com</a>. This is your first post. Edit or delete it and start blogging!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/agnesepozzi.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/agnesepozzi.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/agnesepozzi.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/agnesepozzi.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/agnesepozzi.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/agnesepozzi.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/agnesepozzi.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/agnesepozzi.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/agnesepozzi.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/agnesepozzi.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/agnesepozzi.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/agnesepozzi.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/agnesepozzi.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/agnesepozzi.wordpress.com/1/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=agnesepozzi.wordpress.com&amp;blog=10689247&amp;post=1&amp;subd=agnesepozzi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://agnesepozzi.wordpress.com/2009/11/26/hello-world/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/7a7226e890f564cee211d0515aa61f6a?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">agnesepozzi</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>
